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	<title>Patrimonio culturale Archives - Comune di Celle di San Vito</title>
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	<title>Patrimonio culturale Archives - Comune di Celle di San Vito</title>
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		<title>Sagra dei Cicatelli</title>
		<link>https://www.comune.celledisanvito.fg.it/notizia/sagra-dei-cicatelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 15:02:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Celle oggi come nel passato. I sapori Francoprovenzali.Celle di San Vito 18 agosto 2025 &#8211; ore 20:00 Percorso enogastronomico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Celle oggi come nel passato. I sapori Francoprovenzali.<br />Celle di San Vito<br />
18 agosto 2025 &#8211; ore 20:00<br />
Percorso enogastronomico</p>
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		<title>Celle di San Vito &#8211; 30 novembre 2024</title>
		<link>https://www.comune.celledisanvito.fg.it/evento/celle-di-san-vito-30-novembre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.aprile@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 08:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Celle di San Vito &#8211; 30 novembre 2024Il 30 novembre 2024, a Celole di san Vito: Dalle ore 10:00, su prenotazione: &#8211; percorsi guidati a piedi lungo i sentieri del borgo per immergersi nel mondo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Celle di San Vito &#8211; 30 novembre 2024<br />Il 30 novembre 2024, a Celole di san Vito:</p>
<p>Dalle ore 10:00, su prenotazione:</p>
<p>&#8211; percorsi guidati a piedi lungo i sentieri del borgo per immergersi nel mondo della natura e della Montagna<br />
&#8211; visita guidata al Museo della civiltà francoprovenzale e per le caratteristiche vie del borgo</p>
<p>Ore 17:00:<br />
&#8211; ritrovo presso la sede municipale per l&#8217;accensione dell&#8217;albero e delle luminarie artistiche presenti nel bordo. A seguire, degustazione di prodotti tipici locali e animazione musicale bandistica di Castelluccio V.re e Roseto V.re.</p>
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		<title>Celle di San Vito &#8211; La Città</title>
		<link>https://www.comune.celledisanvito.fg.it/informazione/celle-di-san-vito-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 07:05:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Informazioni sulla città (CAP, Prefisso Telefonico, Codice Istat, Codice Catastale, Informazioni generali, Territorio, Andamento demografico).INFORMAZIONI SULLA CITTÀ C.a.p.: 71020 Prefisso Telefonico: 0881 Codice Istat: 071019 Codice Catastale: C442 &#160; Informazioni generali Celle di San Vito (Cèlle de [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Informazioni sulla città (CAP, Prefisso Telefonico, Codice Istat, Codice Catastale, Informazioni generali, Territorio, Andamento demografico).<br /><strong>INFORMAZIONI SULLA CITTÀ</strong></p>
<p><strong>C.a.p.</strong>: 71020</p>
<p><strong>Prefisso Telefonico</strong>: 0881</p>
<p><strong>Codice Istat</strong>: 071019</p>
<p><strong>Codice Catastale</strong>: C442</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni generali</strong></p>
<p>Celle di San Vito (Cèlle de Sant Uite in francoprovenzale, fino al 1862 chiamata Celle) è un comune italiano di 149 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia. Il comune, che è di gran lunga il meno popolato della regione, da secoli si caratterizza per l&#8217;uso della lingua francoprovenzale, assieme al limitrofo centro di Faeto, con il quale costituisce l&#8217;unica minoranza francoprovenzale in Puglia.</p>
<p>Il toponimo Celle di San Vito è da ricondurre alla presenza, nel Duecento, di un cenobio utilizzato come residenza estiva dai monaci benedettini del convento di San Nicola e dal piccolo santuario dedicato a San Vito situato sull&#8217;omonimo monte che sovrasta il paese.</p>
<p>Sorta intorno al 1300, Celle di San Vito perse la propria autonomia fin dal 1440 quando venne annessa alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Castelluccio e Faeto. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo; sarà soltanto agli inizi dell&#8217;Ottocento che, abolito il feudalesimo, il comune riacquisterà la piena autonomia.</p>
<p>Fino al Settecento Celle appartenne al Principato Ultra, e nel quadriennio 1743-46 fu inoltre soggetto alla competenza territoriale del regio consolato di commercio di Ariano.</p>
<p><em>Fonte: Wikipedia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Territorio</strong></p>
<p>Il borgo sorge tra i contrafforti dei monti della Daunia a 726 m s.l.m., in posizione dominante sull&#8217;alta valle del Celone. Il territorio comunale si estende a nord fino alle pendici del monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, mentre a sud raggiunge l&#8217;antico tratturello Camporeale-Foggia, la via Traiana di epoca romana e la medievale via Francigena, spingendosi fino al torrente Sannoro, affluente del Cervaro.</p>
<p><em>Fonte: Wikipedia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Andamento demografico</strong></p>
<p>Dal 2018 i dati tengono conto dei risultati del censimento permanente della popolazione, rilevati con cadenza annuale e non più decennale. A differenza del censimento tradizionale, che effettuava una rilevazione di tutti gli individui e tutte le famiglie ad una data stabilita, il nuovo metodo censuario si basa sulla combinazione di rilevazioni campionarie e dati provenienti da fonte amministrativa.</p>
<p>La popolazione residente a Celle di San Vito al Censimento 2011, rilevata il giorno 9 ottobre 2011, è risultata composta da 172 individui, mentre alle Anagrafi comunali ne risultavano registrati 175. Si è, dunque, verificata una differenza negativa fra popolazione censita e popolazione anagrafica pari a 3 unità (-1,71%).</p>
<p>Il confronto dei dati della popolazione residente dal 2018 con le serie storiche precedenti (2001-2011 e 2011-2017) è possibile soltanto con operazioni di ricostruzione intercensuaria della popolazione residente.</p>
<p><em>Fonte: Tuttitalia.it</em></p>
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		<title>Celle di San Vito &#8211; La Storia</title>
		<link>https://www.comune.celledisanvito.fg.it/informazione/celle-di-san-vito-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 07:03:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.comune.celledisanvito.fg.it/?post_type=informazione&#038;p=1009</guid>

					<description><![CDATA[Celle di San Vito, “Cèlle de Sant Uite” o “Vite” in lingua francoprovenzale, sorge sull’Alta Valle del Celone ed è il borgo meno popolato della Puglia.Le origini del centro abitato pare siano legate alla residenza estiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Celle di San Vito, “Cèlle de Sant Uite” o “Vite” in lingua francoprovenzale, sorge sull’Alta Valle del Celone ed è il borgo meno popolato della Puglia.<br />Le origini del centro abitato pare siano legate alla residenza estiva dei monaci benedettini del convento di San Nicola. Celle di San Vito costituisce, con Faeto, la “Daunia arpitana”, unica isola linguistica francoprovenzale della Puglia. Dal 1999, questa minoranza linguistica, è ufficialmente riconosciuta dallo Stato Italiano.</p>
<p>Celle di San Vito (Cèlle de Sant Uite in francoprovenzale, fino al 1862 chiamata Celle) è un comune italiano di 149 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia. Il comune, che è di gran lunga il meno popolato della regione, da secoli si caratterizza per l&#8217;uso della lingua francoprovenzale, assieme al limitrofo centro di Faeto, con il quale costituisce l&#8217;unica minoranza francoprovenzale in Puglia.</p>
<p>Il toponimo Celle di San Vito è da ricondurre alla presenza, nel Duecento, di un cenobio utilizzato come residenza estiva dai monaci benedettini del convento di San Nicola e dal piccolo santuario dedicato a San Vito situato sull&#8217;omonimo monte che sovrasta il paese.</p>
<p>Sorta intorno al 1300, Celle di San Vito perse la propria autonomia fin dal 1440 quando venne annessa alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Castelluccio e Faeto. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo; sarà soltanto agli inizi dell&#8217;Ottocento che, abolito il feudalesimo, il comune riacquisterà la piena autonomia.</p>
<p>Fino al Settecento Celle appartenne al Principato Ultra, e nel quadriennio 1743-46 fu inoltre soggetto alla competenza territoriale del regio consolato di commercio di Ariano.</p>
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